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Compliance ambientale

- Sversamenti
 
Se a seguito della rottura di un tratto fognario si verifica una fuoriuscita dalla fognatura in grado, potenzialmente, di contaminare l’ambiente circostante, Acque SpA attua la procedura di verifica prevista dal Testo Unico Ambientale (D.L.gs 152/2006 e s.m.i.) che mira a stabilire il potenziale di pericolo dell’evento per porre in essere azioni bilanciate e proporzionali all’incidente occorso. Ogni volta che si verifica un potenziale sversamento viene trasmessa immediatamente la comunicazione agli enti competenti e, non appena disponibili, i risultati delle analisi del liquido fuoriuscito e dell’eventuale matrice ambientale entrata a contatto con il refluo fognario, entrambe svolte anche in contradditorio con gli Enti di controllo. Nei casi di contaminazione è prevista la bonifica del sito stesso altrimenti una volta che si è accertata la non pericolosità dell’incidente si procede alla chiusura della procedura tramite comunicazione formale agli Enti.
 
Nel corso del 2015, all’interno del territorio gestito da Acque SpA​​, si sono verificati due potenziali sversamenti per nessuno dei quali è stato necessario un intervento di bonifica. La superficie potenzialmente contaminata, stimata sul campo dall'operatore e trasmessa agli organi competenti, è di 175 m2, corrispondenti a 122.630 m2 di superficie totale di riferimento da particelle catastali. In un caso sono stati rimossi e aspirati mediante autospurgo 67 m3 di materiale fuoriuscito, nell’altro invece non è stato necessario asportare il liquido sversato.
 
 

 

Sversamenti

 

Superficie potenzialmente

contaminata (m2)

2013

6

685

2014

8

475

2015

2

175

 

- Dispute ambientali aperte

Nel corso del 2015 sono stati notificati ad Acque SpA sette verbali da parte dell'Arpat di Pisa, uno da quella di Pistoia e due da Firenze. Per nove verbali si è provveduto a produrre una memoria difensiva e a richiedere un incontro esplicativo tra le parti. Il decimo verbale è arrivato a fine anno, pertanto la gestione è demandata al 2016.
 

 

2013

2014

2015

Dispute aperte*

7

9

10

Dispute di cui sopra, risolte

1

2

0

*Numero di dispute aperte da soggetti esterni per questioni ambientali nell'anno di riferimento
 
I verbali riguardano superamenti dei limiti previsti dalla Tabella 3, Allegato 5 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i o mancato rispetto delle disposizioni contenute nel protocollo di autocontrollo sottoscritto da Arpat e Acque SpA.
 
 
- Valore monetario delle sanzioni ricevute nel 2015
 
Per le violazioni contestateci nel 2015, alla fine dell’anno abbiamo ricevuto una sola ordinanza di ingiunzione al pagamento del valore di € 3.008,25 pagata a inizio 2016. Le violazioni contestateci negli altri nove casi, per i quali al momento non sono arrivate ordinanze di ingiunzione al pagamento, sono punibili con sanzioni amministrative da un minimo di € 1.500 ad un massimo di € 93.000. 
 
- Sanzioni ambientali pagate nel corso dell’anno 
 
Nel corso dell’anno sono stati infine pagati € 30.309,60 a seguito di ingiunzioni di pagamento relative a nove verbali Arpat degli anni 2010, 2011, 2012 e 2013 relativi alle province di Lucca, Pistoia e Firenze.
 
 

2013

2014

2015

Sanzioni ambientali pagate (Euro)*

6.772,65

6.514,40

30.309,60

*Sanzioni ambientali pagate nell'anno di riferimento riferite anche a procedimenti degli anni precedenti.