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Impegno Ambientale

LA RISORSA ACQUA
 
La missione di Acque Industriali Srl è quella di garantire, attraverso un’attività prettamente industriale, una corretta gestione nello smaltimento di rifiuti e lo sviluppo di servizi ambientali connessi, al fine di favorire la riduzione dell’impatto ambientale dovuto alla presenza del sistema industriale sul territorio.
 
I prelievi
L’acqua potabile è utilizzata principalmente per i servizi igienici degli uffici e per le docce di emergenza; solo per la piattaforma di Pagnana se ne prevede un utilizzo nel sistema di flussaggio delle tenute delle pompe di caricamento dei rifiuti e dei reagenti per evitarne il danneggiamento (458 m3 nel corso del 2015). Si registra un’importante diminuzione del consumo di acqua potabile complessivamente rispetto al biennio 2013-2014 grazie ad alcune ottimizzazioni presso l’impianto di Pagnana.
 
L’acqua industriale, invece, è impiegata presso la Piattaforma di Pagnana e, da luglio 2013, anche presso l’impianto di Poggibonsi per la preparazione dei reagenti (latte di calce e polielettrolita, ecc.), per il sistema di lavaggio della sezione di grigliatura, per il lavaggio in pressione delle tele filtranti della sezione di disidratazione fanghi oltre che per il lavaggio di attrezzature e piazzali. Per l’impianto di Poggibonsi si stima un consumo di acqua industriale pari a 3.100 metri cubi all’anno. Tale acqua è prelevata dal sistema idrico interno all’impianto di depurazione biologica di Acque SpA, proveniente dal sistema di riutilizzo dell’effluente dell’impianto biologico.
 
L’acqua di pozzo è prelevata e utilizzata nella piattaforma di Pontedera per uso industriale come nel caso dell’impianto di Pagnana. Mentre per Pontedera non è presente un misuratore e quindi è stata riportata la stima del consumo (2.500 m3/anno, per tutti gli anni di riferimento considerati), per l’impianto di Poggibonsi l’approvvigionamento idrico dal pozzo è stato completamente abbandonato a favore del solo riutilizzo dell’acqua industriale.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
- Gli scarichi
La tabella sotto riporta il quantitativo complessivo di acque scaricate in pubblica fognatura per le piattaforme di Pagnana e Poggibonsi, nell’impianto chimico-fisico Piaggio per la piattaforma di Pontedera e nella linea fanghi dell’impianto biologico per quella di San Jacopo.
 
Rispetto agli anni passati, si evidenzia un importante diminuzione dei reflui industriali scaricati coerentemente con il minore conferimento di rifiuti liquidi nelle piattaforme.
 
Gli scarichi delle piattaforme di trattamento rifiuti liquidi vengono monitorati costantemente tramite il laboratorio di Acque SpA e/o da laboratori esterni, nel rispetto delle prescrizioni delle rispettive Autorizzazioni Integrate Ambientali.
Di seguito si riportano il numero di determinazioni e i valori medi delle concentrazioni dei principali inquinanti monitorati nei reflui in uscita dalle tre piattaforme sottoposte ad Autorizzazione Integrata Ambientale.
 
I CONSUMI
 
- Energia
Le fonti energetiche/combustibili utilizzati in Acque Industriali sono riportati nella tabella sottostante. Dei combustibili sotto riportati, il gasolio e la benzina sono utilizzati per il parco mezzi aziendale mentre il gpl, il metano e il BTZ alimentano le caldaie per il riscaldamento sugli impianti.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La principale fonte energetica resta l’energia elettrica necessaria per il funzionamento degli impianti. Nel 2015 il consumo è aumentato del 2% sul totale del consumo energetico complessivo. Tale aumento è dovuto principalmente alla gestione dell’impianto biologico di Pontedera che rappresenta la principale fonte di consumo energivoro (considerando anche la sezione biologica di Acque SpA). Le scarse precipitazioni hanno comportato una maggiore concentrazione dei contaminanti provenienti dalla fognatura pubblica che ha portato ad una maggiore necessità di insufflazione aria in vasca. 
 
L’intensità dell’energia rapporta i consumi energetici alle tonnellate di rifiuti in ingresso sulle piattaforme. Questo indicatore è in aumento nel 2015 di circa il 50% a causa del aumento dei consumi di energia come sopra esposto ed alla contestuale riduzione dei rifiuti conferiti sulle piattaforme a causa sia delle condizioni climatiche che della particolare congiuntura economica negativa che si registra negli ultimi anni come spiegato più in dettaglio successivamente.
 
La certificazione 50001
A novembre 2015 Acque Industriali ha conseguito la certificazione energetica secondo la norma UNI CEI EN ISO 50001 a seguito dell’implementazione di un sistema di gestione per l’individuazione, il monitoraggio e l’efficientamento dei propri consumi energetici. Dall’analisi dei consumi complessivi è emerso che la principale fonte energivora risulta essere l’impianto di Pagnana seguito a ruota da quello di Pontedera. A livello di sottouso, è emersa come significativa la sezione stripper per il vettore gas. Le altre piattaforme, la sede e gli impianti di terzi hanno tutti consumi notevolmente inferiori.
 
 
- Materie prime
L’attività principale condotta da Acque Industriali è il trattamento dei rifiuti liquidi all’interno delle proprie piattaforme, la conduzione dell’impianto biologico di Pontedera e il trattamento chimicofisico dei reflui provenienti dallo stabilimento Piaggio. Ne consegue che tra le materie prime utilizzate nello svolgimento dell’attività spicca, quale voce predominante, quella dei chemicals.
 
La maggior parte dei chemicals acquistati da Acque Industriali sono stati impiegati per il trattamento dei rifiuti liquidi all’interno delle piattaforme. La restante parte è stata invece utilizzata per gli impianti privati gestiti direttamente dalla Società. 
 
Nonostante i quantitativi di rifiuti conferiti e trattati nelle piattaforme siano stati notevolmente minori rispetto al 2013 e 2014, i chemicals utilizzati nei processi di Acque Industriali nel corso dell’anno di riferimento risultano in lieve diminuzione. Il motivo è da ricercare sulla tipologia di rifiuti conferiti presso gli impianti, caratterizzati da alte concentrazioni di contaminanti e quindi destinati a sezioni di trattamento con importante consumo di chemicals: è il caso del percolato di discarica che, a causa delle limitate piogge registrate nel corso del 2015, è stato conferito con concentrazioni ammoniacali elevate che ha comportato conseguentemente un’incidenza maggiore di reagenti.
 
 
 
EMISSIONI
 
- Emissioni autorizzate
Parte delle emissioni in atmosfera originate da Acque Industriali possono essere classificate come emissioni significative autorizzate ai sensi della normativa vigente ed emissioni di gas ad effetto serra. Le emissioni puntuali significative con specifica autorizzazione sono quelle riguardanti la piattaforma di Pagnana e di Pontedera (individuate con la nuova AIA n. 4691 del 03.10.13, in vigore da ottobre 2013), mentre nella piattaforma di Poggibonsi vengono monitorate le emissioni diffuse poiché è stata eliminata la sorgente emissiva puntuale in seguito alla sostituzione della nastropressa con una centrifuga. Le emissioni concentrate d’inquinanti specifici (ammoniaca e idrogeno solforato, che non sono comunque ritenuti gas ozonolesivi) sono ampiamente entro i limiti previsti nei quadri emissivi autorizzati. Per le piattaforme dove è eseguito il monitoraggio dell’aria (sia in forma concentrata che diffusa) non si rilevano nel corso dell’anno 2015 valori delle emissioni anomali o comunque degni di nota, rispettando ampiamente i limiti di legge ove previsti. Le tabelle sotto riportate riassumono quanto descritto.
 
- Piattaforma di Pagnana Empoli
Nel corso del 2015 sono stati apportati piccoli adeguamenti impiantistici per ottimizzare il trattamento dei fumi, terminato con la sostituzione del carbone attivo nel filtro finale. Tali accortezze sono state programmate in seguito alle analisi eseguite sul flusso in uscita, anche se ampiamente all’interno dei limiti imposti dall’Autorizzazione Integrata Ambientale.
 
 
- Piattaforma di via Hangar Pontedera
Con l’entrata in vigore della nuova AIA (D.D. 4691 del 03.10.2013) sono stati individuati nel Piano di Monitoraggio e Controllo tre punti emissivi concentrati (E1, E2, E3) rispettivamente in corrispondenza dei tre impianti di trattamento aria. 
 
Come prescritto dall’AIA è stato cominciato un monitoraggio delle emissioni che nel corso del 2013 si è tradotto in una campagna di misure dei tre camini presenti e che si è prolungato anche nel corso del 2014. Nel corso del 2014 è stato decisa una modifica non sostanziale dell’AIA, che ha portato alla sostituzione delle tre emissioni con una sola, denominata E1, a valle di un nuovo ed unico impianto di abbattimento fumi caratterizzato da due colonne scrubber acido e basico. Il collaudo dell’impianto è stato terminato nel mese di gennaio 2015, cui è seguita l’analisi dell’emissione.
 
 
- Piattaforma di Poggibonsi Siena
A Poggibonsi l’emissione d’inquinanti è stata praticamente annullata grazie alla sostituzione della nastropressa con la centrifuga per la disidratazione dei fanghi che ha eliminato di conseguenza l’emissione convogliata E1 precedentemente autorizzata. Nella tabella di seguito sono riportati invece i risultati medi dei valori di concentrazione nell’aria delle emissioni diffuse.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
- Emissioni impianti di riscaldamento
La sezione di strippaggio e assorbimento dell’ammoniaca della Piattaforma di Pagnana (a servizio principalmente dei percolati) è munita di caldaia alimentata a metano e caratterizzata da un fattore di emissione (55,841 tCO2/GJ), minore rispetto a quella alimentata a BTZ (76,344 tCO2/GJ) presente presso l’impianto di Pontedera. La maggior parte dei rifiuti liquidi ammoniacali (e quindi sottoposti a strippaggio/assorbimento) è stata quindi convogliata presso la piattaforma di Pagnana anziché in quella di Pontedera per contenere le emissioni di CO2.
 
 
Inoltre si conferma l’ottimo livello gestionale delle caldaie, grazie anche ad una continua manutenzione, tale per cui è stato ridotto al minimo il consumo di combustibile per unità di rifiuti trattati.
 
- Emissione di gas serra
I gas effetto serra emessi in atmosfera da Acque Industriali sono riconducibili ai processi di combustione. Possono essere individuate quattro tipologie di sorgenti che emettono tali gas ovvero:
 parco mezzi;
 energia elettrica;
 caldaia di strippaggio;
 caldaia a servizio delle palazzine (uffici, spogliatoi, ecc.);
 depurazione biologica (il dato relativo all’impianto di trattamento biologico di Pontedera di Acque SpA ma gestito da Acque Industriali Srl è riportato nella sezione di Acque SpA).
 
-Emissione derivante da uso di energia elettrica
 
 
- Il parco mezzi
Parte delle emissioni deriva anche dai combustibili utilizzati per il parco mezzi aziendale, se ne riporta quindi la composizione e i consumi.
 
 
- Consumi energetici complessivi
A partire dai consumi energetici è possibile calcolare le emissioni in atmosfera.
 
 

RIFIUTI

- Rifiuti autoprodotti e non
Per rifiuti “autoprodotti” si intendono i rifiuti conferiti nelle piattaforme di Acque Industriali che risulta quindi anche il produttore (è il caso, per esempio, dei rifiuti prodotti dagli impianti privati gestiti direttamente dalla società, che sono circa 21).
 
Rispetto allo scorso anno si registra una diminuzione dei rifiuti autoprodotti, anche se non si raggiungono i minimi del 2013, per motivi legati alle esigenze funzionali degli impianti gestiti.
 
Per rifiuti di Acque SpA s’intendono i rifiuti conferiti nelle piattaforme di Acque Industriali ma prodotti da Acque (fanghi provenienti da impianti biologici del Gestore, pulizia delle fognature, ecc).
 
I rifiuti di “terzi” sono quelli provenienti su gomma prodotti dai clienti privati di Acque Industriali, trattati e smaltiti dalle piattaforme della società.
 
A tal proposito, l’esercizio 2015, soprattutto per quella che di fatto è l’attività principale della Società, cioè la gestione delle piattaforme di trattamento chimico-fisico per lo smaltimento dei rifiuti liquidi, è stato caratterizzato da una sensibile diminuzione dei rifiuti liquidi conferiti, riconducibile principalmente alle scarse precipitazioni meteoriche che hanno comportato una minore produzione di rifiuti, primo fra tutti il percolato di discarica, acque di prima pioggia, ecc.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
A contrarre ancor più il mercato di produzione dei rifiuti liquidi, è stato il prolungarsi della crisi economica che ancora nel 2015 ha interessato il territorio nazionale.
 
Nonostante quanto detto, grazie a una mirata attività commerciale oltre ad una maggiore elasticità dei servizi offerti, nel 2015 è stato registrato un conferimento complessivo di rifiuti liquidi non pericolosi non trascurabile.
 
- Rifiuti prodotti
Per quanto riguarda i rifiuti prodotti da Acque Industriali nel corso del 2015, si nota una leggera diminuzione rispetto all’anno precedente dovuto principalmente alla minore quantità di rifiuti conferiti in ingresso. La diminuzione non è proporzionale al calo dei rifiuti conferiti perché sono stati trattati meno rifiuti ma con caratteristiche contaminanti (come il tenore di secco o la presenza di solidi) di peggiore qualità.
 
 
- Produzione Solfato di ammonio
Dallo strippaggio ed assorbimento dell’ammoniaca presente nei rifiuti liquidi non pericolosi conferiti nelle piattaforme di Pagnana e Pontedera, si ricava il solfato di ammonio che viene poi stoccato all’interno di serbatoi dedicati e gestito come sottoprodotto ai sensi dell’articolo 183, comma1, lettera qq) del D.Lgs. 152/2006, destinandolo tal quale ai vari utilizzatori finali per la produzione di fertilizzanti.
 
 
- Modalità di smaltimento
L’attività svolta da Acque Industriali è tale per cui la maggior parte dei rifiuti prodotti devono essere obbligatoriamente avviati a smaltimento finale (come per esempio discarica, trattamenti chimicofisico, ecc.); una minima parte può essere recuperata. Nella tabella si indicano tutte le modalità di smaltimento dei rifiuti prodotti dalle attività di Acque Industriali.
 
- Compliance
Nel corso del 2015, in seguito ad una verifica Arpat presso la piattaforma di smaltimento di Pagnana, è stata riscontrata una violazione per l’inottemperanza di cui all’articolo 29 decies comma 9 relativamente alcune prescrizioni autorizzative (mancata pesatura e controlli rifiuti in ingresso esclusivamente con codice CER 20 03 04) e per cui è stata accertata la violazione dell’articolo 29-quattordecies comma 3 del D.Lgs. 152/06. 
 
In seguito ad un controllo sulla qualità dello scarico della piattaforma, del chimico-fisico Piaggio e del biologico di Pontedera, Arpat ha riscontrato il superamento di alcuni limiti per alcuni parametri ma ancora non è stata comunicata alcuna notifica da parte dell’autorità giudiziaria.