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La qualità delle acque potabili

- La qualità delle acque erogate e il servizio di laboratorio
 
La qualità dell’acqua potabile o come meglio definita dalla normativa “acqua destinata al consumo umano” è disciplinata dal D. Lgs. 31/01 che recepisce la Direttiva europea n° 98/83/CE. Il controllo delle caratteristiche igienico-sanitarie dell’acqua destinata al consumo umano è una delle maggiori attenzioni di Acque SpA con l’obiettivo di fornire acqua sicura dal punto di vista igienico e di buona qualità oltre che rispondente ai requisiti di legge.
 
Tale attività è svolta per mezzo del servizio laboratorio che garantisce a continui e severi controlli sulla qualità delle acque distribuite. I controlli analitici sono effettuati attraverso due unità operative principali situate a Pisa ed Empoli e da squadre dislocate sul territorio per i campionamenti. Il rispetto dei limiti di legge e della buona qualità viene assicurato attraverso l’esecuzione quotidiana di controlli chimici, chimico-fisici e microbiologici sui campioni prelevati su tutta la filiera di trattamento del processo di potabilizzazione e distribuzione in rete.
 
Conformità acqua potabile: 99,77%
 
Nel 2015 la quasi totalità dei controlli è risultata conforme ai limiti di legge ed il numero totale di non conformità rilevate, vale a dire valori dei parametri non in linea con quanto previsto dalla normativa vigente, è risultato estremamente contenuto con una percentuale di conformità del 99,77%, ed in linea con gli anni precedenti.
 
L’affidabilità dei controlli svolti è attestata attraverso un programma di gestione e controllo della qualità dei dati analitici che passa sia attraverso la verifica della correttezza delle procedure e delle metodiche, sia attraverso l’utilizzo di materiali di riferimento certificati sia, infine, attraverso la partecipazione a numerosi circuiti interlaboratorio dai quali è emerso, con riferimento al 2015 una elevatissima percentuale di affidabilità, pari al 99,4%merito anche del rigoroso percorso necessario per portare avanti l’Accreditamento dei laboratori - UNI EN ISO 17025-.
 
Affidabilità del dato analitico: 99,4%
 
Acque SpA, continuando nel percorso già iniziato da oltre un anno con l’Accreditamento ai sensi della norma ISO 17025 del laboratorio di analisi delle acque reflue di Pontedera, ha raggiunto nel 2015 l’importante traguardo dell’estensione di tale certificazione anche ai laboratori di Pisa ed Empoli che si occupano di analisi sia chimiche che microbiologiche sulle acque destinate al consumo umano. Con la visita ispettiva di Accredia nello scorso mese di Giugno conclusasi con esito positivo, è stato confermato la rispondenza anche dei due laboratori di Pisa ed Empoli alla severa norma che attesta la competenza dei laboratori e la qualità dei dati analitici. Con il raggiungimento di questo importante traguardo, Acque SpA, è ad oggi l’unico gestore toscano a poter vantare l’Accreditamento dei propri laboratori su tutte le matrici inerenti il servizio idrico integrato ovvero sulle acque naturali, destinate al consumo umano e reflue.
 
- Piano di controllo delle acque potabili
 
La dimostrazione della puntuale verifica qualitativa dell’acqua erogata agli utenti è data dal numero di controlli effettuati che, utilizzando strumentazione analitica all’avanguardia e personale altamente qualificato.
 
Totale controlli: 235.000
 
L’attività del laboratorio nel periodo 2013-2015 per l’acqua destinata al consumo umano, svolta sia sulle acque grezze che sulle centrali di trattamento e sulla rete di distribuzione.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il numero complessivo delle determinazioni è sostanzialmente diminuito a fronte della completa rivisitazione e riorganizzazione del “Piano di Autocontrollo delle acque destinate al consumo umano” di cui Acque SpA si è dotata. La razionalizzazione del Piano di Autocontrollo, condiviso con tutte le USL a gennaio 2015, ha comportato un analisi di dettaglio di tutte le componenti dei vari sistemi idrici dalle captazioni ai rubinetti che, utilizzando un approccio multidisciplinare, ha permesso di individuare i punti di controllo “significativi”, ovvero i punti in grado di rappresentare le possibili variazioni della qualità dell’acqua nello spazio e nel tempo, e le relative frequenze di analisi al fine di evitare sprechi ed inutile sovrapposizioni.
 
L’analisi critica delle peculiarità delle infrastrutture con l’osservazione della conformazione delle reti idriche, della loro tipologia, della distribuzione, delle criticità e la sovrapposizione dei punti di prelievo ufficiali utilizzati per i controlli dalle aziende USL, ha permesso di definire ed inserire nel GIS i punti di controllo utilizzati per il monitoraggio da Acque. Il nuovo Piano degli Autocontrolli, che ha visto diminuire il numero delle determinazione per mantenendo inalterata la puntualità e la rappresentatività dei controlli, ha permesso al Servizio Laboratorio di dedicare maggiori risorse a supporto della struttura operativa dell’esercizio per l’ottimizzazione dei processi e la gestione delle non conformità. Come previsto dalla legislazione vigente, oltre agli autocontrolli effettuati dal servizio laboratorio interno, la qualità dell’acqua distribuita è continuamente monitorata anche dalle Aziende USL competenti per territorio con le quali Acque SpA collabora e si confronta continuamente. Qualora nello svolgimento dell’attività di controllo si riscontri un dato anomalo, sia interno che segnalato dalle USL, si interviene prontamente analizzando i sistemi di potabilizzazione e ripetendo il controllo per verificare la presenza di un eventuale problematica adottando al tempo stesso i necessari interventi sugli impianti da parte dell’esercizio.
 
- Acqua buona
 
Il progetto ACQUA BUONA è stato attivato da Acque SpA oramai da anni. Le circa 27.000 determinazioni relative al progetto Acqua Buona sono relative a campionamento effettuati all’interno di scuole pubbliche del territorio servito al fine di favorire e promuovere il consumo nelle mense scolastiche di acqua del rubinetto, in sostituzione dell’acqua in bottiglia.
 
Analisi nelle scuole: 27.000
 
 
 
- La gestione dei fuori parametri analitici
 
Durante l’anno 2015 sono state rilevati complessivamente 468 dati fuori parametro di cui 416 interni e 52 segnalati dalle Aziende USL di cui il 49,4% riferiti a parametri chimici e i restanti 50,6% microbiologiche.
 
Considerando tutti i fuori parametri riscontrati il 79% (370) riguardano i parametri cosiddetti indicatori non rappresentativi di una reale situazione di rischio e solo 98 casi sono relativi a parametri obbligatori che comportano un giudizio di non idoneità al consumo umano. Va sottolineato che spesso i fuori parametri, soprattutto quelle di ordine microbiologico, una volta ricontrollati si rilevano dei “falsi positivi” e cioè non rappresentano espressione di una reale contaminazione dell’acqua potabile.
 
Nel 2015 si è avuta una sola ordinanza di non potabilità dell’acqua Marliana fraz. Momigno dal 8/5/15 al 11/5/15.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dal 2013, come disposto dall'AEEG (Autorità per l'Energia Elettrica e del Gas), i dati medi della qualità dell’acqua rilevati per i parametri pH, durezza totale, residuo secco a 180°,cloruro, fluoruro, sodio, nitrato, nitrito e ammonio potassio, arsenico, bicarbonato, cloro residuo e manganese calcio, magnesio, solfato e alcalinità totale sono pubblicati sul sito internet www.acque.net, con la possibilità di visualizzare e controllare attraverso un sistema semplice ed immediato la qualità dell'acqua erogata all'indirizzo di fornitura.