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La risorsa idrica

- L’utilizzo della risorsa acqua
 
Il paragrafo seguente riporta i valori relativi all’utilizzo della risorsa idrica, in particolare la richiesta di acqua, il valore dei prelievi dall’ambiente e parallelamente il valore dell’acqua prelevata dagli altri gestori e fornita alle altre aziende. Da un punto di vista dell’efficienza della gestione del processo si analizzano i valori delle perdite di rete e la qualità delle acque depurate e tutte le attività svolte dai laboratori interni all’azienda.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
- Volume di acqua immesso in rete
 
Per il 2015 il valore della risorsa immessa in rete in ingresso alla rete aziendale è pari a 74,82 milioni di metri cubi, l’andamento della richiesta di risorsa idrica delle reti idriche nel corso del 2015 è sensibilmente aumentata rispetto al 2014, si è registrato infatti un aumento di oltre il 2,8 %, come mostrato dal grafico successivo. I dati sono stati calcolati secondo le specifiche indicate nella Determina 5/2014 dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il servizio idrico. L’aumento dei volumi immessi in ingresso alle reti idriche non necessariamente significa un aumento di perdite in rete; l’aumento delle perdite tra le captazioni ed i punti di immissione in ingresso alle reti idriche è dovuto principalmente all’aumento delle perdite di processo negli impianti per i maggiori volumi transitati e per una parte minore ad un aumento delle perdite sulle adduttrici principalmente per l’aumento delle pressioni di esercizio dovuto al transito di maggiori volumi.
 
 
 
- L'acqua consegnata e non fatturata
 
 

2013

2014

2015

Acqua consegnata (m3)

44.743.611

44.304.076

43.947.332

La percentuale di acqua non fatturata rispetto a quella immessa in rete è dovuta a perdite fisiche o reali (rotture di condotte o organi idraulici, ecc.) e a perdite amministrative o apparenti (errori di misurazione dei contatori, errori nella stima del consumo presunto al 31 dicembre, autoconsumi non rilevati, consumi abusivi). Queste ultime si traducono in acqua che viene effettivamente consegnata al cliente finale ma che non viene conteggiata e quindi fatturata. Per il 2015 viene riportato il valore calcolato secondo il metodo dettato dall’AEEGSI. I valori del 2013 e 2014 sono stati ricalcolati secondo lo stesso metodo.
 
 

2013

2014

2015

Acqua non fatturata  -m3/(km*giorno)-

12,37

12,22

13,38

 
Il dato 2015, stimato per mancanza dei dati effettivi relativi al volume di acqua fatturata, risulta essere in aumento rispetto all’anno precedente, ma va considerato con cautela perché il dato relativo all’acqua fatturata realmente (ad oggi valore non noto) potrebbe riservare delle sorprese. 
 
In termini di calcolo il valore delle perdite reali è dato dalla differenza tra il volume in ingresso alla rete di distribuzione e la somma dei valori dei seguenti parametri:
  • volume di acqua misurato e fatturato dell'acqua consumata;
  • volume di acqua non misurato e fatturato dell'acqua consumata;
  • volume misurato e non fatturato dell'acqua consumata (autorizzato);
  • volume non misurato e non fatturato dell'acqua consumata (autorizzato);
  • volume sottratto (derivazioni non autorizzate);
  • differenza tra volume fornito e misurato per difetto di misura dei contatori
 
 

2013

2014

2015

Perdite reali (Mm3)

26,88

26,31

28,81

* Il dato 2015 è stimato per mancanza dei dati relativi al volume di acqua fatturata e suscettibile di variazioni anche sensibili. 
 
 
Gli autoconsumi e l’acqua di riuso
 
Per la prima volta rendicontiamo quest’anno l’acqua autoconsumata. La prima voce fa riferimento ai consumi totali rilevati sulle utenze intestate ad Acque SpA e fa riferimento a consumi quali uffici, docce esterne ecc.
 
 

2013

2014

2015

Usi civili (m3)

62.765

55.937

40.381

Usi di processo (m3)

223.718

221.520

219.737

La seconda voce si riferisce a usi di processo quali lavaggio macchinari, piazzali ecc, ed è calcolata secondo il metodo previsto da AEEGSI. 
 
L’acqua di riuso/riciclo sui principali impianti di acque è pari a 457.856 m3 nel 2015. Di questi 184.680 m3 è l’acqua utilizzata per il contro lavaggio filtri della centrale del Pollino che torna in testa all’impianto, il resto è l’acqua utilizzata dalle nastropresse sugli impianti di depurazione (il dato è in parte stimato sulla base alle ore di funzionamento).